La mia Africa: un sorriso in più / by Gionata Smerghetto

EMOZIONI, PIANTI E ABBRACCI: TUTTO IN UN SORRISO.

Da molti anni portavo con me il desiderio di vivere un’esperienza unica e suggestiva, di cui avevo sempre sentito parlare ma che, in realtà, mai avevo avvicinato seriamente.

Una strada di Dakar, Senegal.

L’ Africa rientrava tra i piccoli sogni nascosti nel cassetto. Quei sogni che spesso rischiano di rimanere in secondo piano, solo per nostra comodità. Sogni un pò troppo difficili da realizzare, forse soltanto perché in certi momenti ci si deve veramente mettere alla prova, uscire allo scoperto e cercarli.

Prendere parte ad un’esperienza umanitaria è sempre stato un mio desiderio, qualcosa di spontaneo che avrebbe riempito di gioia il mio cuore e, forse, quello di qualcun’ altro.

Non soltanto per il misterioso fascino del continente africano, cosi ricco di storia, culture e tradizioni, ma soprattutto percreare la possibilità di mettermi a disposizione degli altri, aiutare, regalare una piccola parte di me a delle persone che ne avrebbero avuto il bisogno.

Uno dei primi bambini incontrati il primo giorno all’ospedale di Dakar.

Il nostro mondo occidentale, cosi troppo concentrato sulle problematiche quotidiane del tempo che non basta mai, negli ultimi anni aveva in parte allontanato da me questa possibilità. Ovviamente per colpa mia, dovendo spesso far coincidere le mie ferie dal lavoro con altre necessità personali.Ma, come è giusto che sia, non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco, scommettere su se stessi, cambiare la propria vita e le proprie prospettive.Perché non inseguire qualcosa che nasce dentro di noi, in maniera cosi spontanea e pura?

Papà e bimbo, il mattino dopo l’operazione.

In un periodo di forte cambiamento come quello che sto vivendo, ho deciso di partire per un’esperienza umanitaria e vivere appieno delle emozioni che sicuramente mi avrebbero arricchito ulteriormente.

Emergenza Sorrisi, organizzazione umanitaria con sede a Roma, mi ha permesso di intraprendere questa meravigliosa avventura assieme ad un team di medici, con l’obiettivo di curare ed operare dei bambini affetti da alcune malformazioni che colpiscono labbra e palato dei bambini: la labiopalatoschisi. Si tratta di una malformazione che ha varie cause, dalla mancanza di acido folico nella madre, a fattori ereditari, fino alla povera alimentazione.

Lo staff italiano di Emergenza Sorrisi con Khotta, medico senegalese da anni in Italia.

Prima della partenza immaginavo che tutto questo sarebbe stato molto forte, a tratti emozionante e tosto, ma mi avrebbe di sicuro regalato un sorriso in più.Le sensazione più forti si provano sempre quando ci sono delle difficoltà. Quando si deve fare un passo in più, tendere la mano, aiutare qualcuno e sentirsi dire grazie.

Paola, medico italiano, con in braccio una delle bambine operate da Emergenza Sorrisi.

Gli occhi di questi bambini raccontano tante cose, tanti particolari che si possono scoprire soltanto guardandoli da vicino, sentendone il battito. Viviamo in un mondo che ci generalizza, proseguiamo lungo un cammino che molte volte non decidiamo noi, siamo schiavi del tempo e, molto spesso, ci facciamo sfuggire di mano la nostra libertà. 

Questo perché? Fino a che punto possiamo scegliere cosa vogliamo vivere e come siamo in grado di farlo? Da questa esperienza la mia anima ha qualcosa di nuovo in più: la sensazione che il tempo è nostro, la felicità costa davvero poco, a volte solo un sorriso. Cambiare la propria vita è estremamente complicato, a volte sembra impossibile. 

Ma quando un bambino che non ha nemmeno i soldi per poter essere curato, il giorno dopo l’operazione, ti stringe il dito e ti guarda negli occhi sorridendo, capisci che è solo questione di punti di vista.

Mamme, bambini e staff di Emergenza Sorrisi, tutti assieme per l’ultimo giorno.